Il #Noir. Il Diritto di uccidere (1950) secondo Edward Cutarella

“Sono nato quando mi ha baciato. Sono morto quando mi ha lasciato. Ho vissuto qualche settimana mentre lei mi amava.”

 

RETROSPETTIVA NOIR, PRIMA PUNTATA:

IL DIRITTO DI UCCIDERE (In a lonely place) di Nicholas RAY (Usa, 1950)

di Edward Cutarella

(* per leggere la premessa e l’introduzione al genere: natale-noir-su-thelovingmemory)

Il diritto di uccidere (in a lonely place) di Nicholas Ray* è sicuramente da annoverare fra i Noir più riusciti e atipici nella produzione hollywoodiana del primo dopo guerra. Diversamente dagli altri grandi classici del genere, in questo film non troveremo gangster, né tanto meno donne dannate o inseguimenti notturni. Al contrario, abbiamo una storia d’amore nella soleggiata periferia di Los Angeles, che coinvolge Dixon Steele (Humphrey Bogart), sceneggiatore di successo, e Laurel Gray (Gloria Grahame), un’aspirante attrice.

Se vi state chiedendo dov’è il Noir in questa pellicola, la risposta è semplice: nella testa dei protagonisti. Dixon infatti è un reduce di guerra, il suo successo come sceneggiatore sembra avviarsi al tramonto, ma soprattutto è un uomo dal temperamento violento.Accusato di omicidio, verrà scagionato da tutte le accuse grazie al provvidenziale intervento di un testimone, che lo tirerà fuori dai guai.

Quindi, tutto risolto? Certo che no.

Laurel, per quanto lo ami, non è pienamente convinta dell’innocenza di Dixon. La ragazza non ha prove concrete, ma solo la certezza che il suo uomo ha un temperamento incontrollabile quando viene provocato. Dubbi, malintesi e incomprensioni consumeranno il loro rapporto, mentre Laurel indaga e cerca di arrivare alla verità sull’omicidio.

Consigliamo Il diritto di uccidere non solo perché tra i primi e più riusciti Thriller psicologici in chiave Noir di tutta la Storia di Hollywood e del Cinema americano. Vi consigliamo il film di Nicholas RAy, ma anche per ammirare quella per molti è la migliore interpretazione di Humphrey Bogart, impeccabile nei panni dello sceneggiatore tormentato e tenebroso.

Humphrey Bogart. In a lonely place (1950)

*nota sul regista:

NICHOLAS RAY (1911-1979) è il regista che ha cambiato il volto del Nuovo Cinema Americano con una  serie di cult movies, che trova il suo apice in  Johnny Guitar (1954) e Gioventù bruciata (Rebel without a cause, 1955). Quel volto apparteneva in effetti a JAMES DEAN, destinato in soli 3 film a bruciare le tappe dalla realtà al mito.

Nella sua gioventù, Nicholas Ray aveva scelto lo studio dell’architettura. Il suo maestro era un colosso dal nome FRANK LLOYD WRIGHT: quell’attenzione millimetrica alla costruzione dell’inquadratura sarà determinante per la sua rivoluzionaria visione del racconto cinematigrafico.

Quella di Nicholas Ray è una storia avvincente, accidentata, piena di difficoltà e successi. All’alba degli anni ’60, sarà tra i filmaker di riferimento per la Nouvelle Vague francese (vedi il celebre articolo pubblicato sui Cahiers du Cinema da Jean-Luc Godard, “Il cinema di Nicholas Ray”).

Tra gli altri film destinati a fare scuola, consigliamo anche Lampi sull’acqua (Nick’s Movie): il documentario-testamento del 1979, dedicato dal giovane WIM WENDERS all’anziano cineasta che si prepara alla morte.

 

Marta Zoe Poretti

#thelovingmemory

#Natale #Noir

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: