#SonoTornato: Luca Miniero e Nicola Guaglianone presentano un film dove “Non è Mussolini che fa paura. Siamo noi che facciamo paura”.

Sono tornato – Il Film arriva in sala Giovedì 1 Febbraio.
Ecco un estratto dalla Conferenza Stampa romana, dove il regista Luca Miniero e lo sceneggiatore Nicola Guaglianone presentano un film dedicato a “LVI”, ma che parla dell’Italia di oggi.

 

Interpreti di questa irriverente parabola sul populismo, insieme all’inquietante spontaneità della “gente comune”, gli ottimi Massimo Popolizio (impeccabile nella parte del Duce) Frank Matano (documentarista di scarsa fortuna, ma veloce a intuire le potenzialità di un vagabondo in divisa , che si aggira per Piazza Vittorio sostenendo d’essere Mussolini redivivo) e Stefania Rocca (signora della Tv, ancora più brava a concretizzare un caso mediatico senza precedenti).

SONO TORNATO è l’adattamento italiano di quello che in Germania è stato un grande caso letterario, quindi un film di grande successo: Lui è tornato di David Wnendt (ancora in programmazione sulla piattaforma Netflix).

Piccolo sostanziale dettaglio: le reazioni delle persone sono vere, girate in candid camera.

La differenza è abissale. Il popolo tedesco tramanda di generazione in generazione le responsabilità di Hitler e del Terzo Reich, dove tutti, nuove generazioni comprese, sono chiamati a rispondere in prima persona di quanto accaduto, preservandone la memoria. Invece, per le strade d’Italia, Popolizio/Mussolini è accolto con manifestazioni di giubilo, baci abbracci e richieste di selfie.

Come ha raccontato Frank Matano in conferenza stampa: le persone avvicinavano Mussolini come in una seduta psicoanalitica, sfogando il livore dei loro problemi, secondo l’italica attitudine all’indignazione e la polemica. Il film diventa così il desolante specchio di un paese votato al populismo, oggi come ieri. 

Come ieri, il duce è l’uomo dell’invettiva senza soluzioni, dai proclami astratti: il dittatore delle generiche “cose buone”.

Anche senza rivelare il finale, è chiaro che il film non è pensato per raccontare il Fascismo, ma il paese reale, il vuoto caspico di un linguaggio fondato sulle stesse formule, facili da ripetere, anche con una certa violenza.

Sono tornato di Luca Miniero non è n film su Mussolini, ma sulla nostra straordinaria predilezione per il populismo. Criticato da molti per la mancata condanna del dittatore, è piuttosto un film che si astiene da ogni giudizio, lasciando che il qualunquismo desolante della “gente comune” possa giudicarsi da solo.

Perchè, nelle parole dello sceneggiatore Nicola Guaglianone:

“Non è Mussolini che fa paura. Siamo noi che facciamo paura.”

 

Marta Zoe Poretti

#thelovingmemory

#sonotornato

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