#CinemaDays : dal 9 al 12 Aprile torna il cinema a 3 euro. Ecco i film da non perdere secondo #TheLovingMemory

Da Lunedì 9 a Giovedì 12 Aprile tornano i Cinema Days: 
iniziativa promossa dal Ministeri dei Beni e le Attività culturali 
che coinvolge le sale cinematografiche di tutta Italia, 
pronte a offrire 4 giorni di cinema al prezzo di soli 3 euro.

Un’occasione d’oro per vedere i grandi film primi in classifica 
(ad esempio Ready Player One di Steven Spielberg, Nella tana dei 
lupi di Christian Gudegast, l’horror di John Krasinski 
A quiet place - Un posto tranquillo, il pluripremiato biopic 
Tonya di Creig Gillespie; o magari il vincitore del Leone d’Oro 
alla Mostra del Cinema di Venezia e dell’Oscar come Miglior Film, 
La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro) ma anche per 
recuperare le migliori pellicole della stagione. 

Ecco i 5 film da non perdere secondo The Loving Memory

 

*CINEMA INDIPENDENTE

UN SOGNO CHIAMATO FLORIDA (The Florida Project) di Sean Baker

Con Willem Dafoe, Brooklyn Kimberly Prince, Bra Vinaite

cd 1

Orlando, in Florida, è la capitale del mirabolante Walt Disney World. A breve distanza da castelli, principesse e fuochi d’artificio, si estendono a perdita d’occhio Motel dai colori sgargianti, le cui insegne recitano nomi fiabeschi, come Magic Castel Hotel. Eppure, dietro le sue porticine non si nascondo allegri villeggiatori, ma una miriade di famiglie disagiate, fatte soprattutto di madri single, costrette a vivere in un’angusta camera con bagno.

Un sogno chiamato Florida è la storia di Monee, una bimba di 6 anni che trascorre le giornate estive scorrazzando con altre adorabili canaglie. Sua madre Halley vive costantemente in bilico tra sussidio di disoccupazione, elemosine, espedienti e prostituzione. Il direttore del Motel, Bobby (Willem Defoe), nonostante l’apparenza burbera si impegna ogni giorno come una sorta di angelo custode, cercando di impedire che la ragazza perda del tutto il controllo.

Sean Baker costruisce il film come “un gelato al mirtillo con qualcosa di aspro”. Colori brillanti, inquadrature panoramiche, perfette distese di palme e cieli azzurri creano un contrasto straniante con la desolazione della vita di Monee. Il risultato è un’opera sottile e molto commovente, che sceglie il punto di vista di una bambina per raccontare uno dei molti lati oscuri del sogno americano.

 

*MAESTRI DEL CINEMA

IL FILO NASCOSTO (Phantom Thread) di Paul Thomas Anderson

Con Daniel Day-Lewis, Vicky Krieps, Lesley Manville

cd 2

L’ottavo lungometraggio di P.T. Anderson (Boogie Nights, Magnolia, Ubriaco d’amore, Il petroliere) sceglie Daniel Day-Lewis come protagonista di un’insolita storia d’amore e ossessioni, costruita come un’ipnotica sonata, mentre immagini suoni e sequenze sembrano succedersi senza soluzione di continuità. Il filo nascosto è quello di Reynolds Woodcock, celebre stilista nella Londra degli ani ’50. Dopo una vita da libertino impenitente, Woodcock cade per Alma: cameriera dal sorriso gentile, destinata a diventare subito sua modella e musa. Dietro la perfezione delle apparenze, e le crisi nascoste nelle stanze chiuse, P.T. Anderson tesse un nuovo capolavoro sui misteri dell’animo umano.

(qui la recensione completa)

 

*FILM DRAMMATICI

HOSTILES di Scott Cooper

Con Christian Bale, Rosamund Pike e Wes Studi

cd 3

Presentato in apertura della Festa del Cinema di Roma 2017, Hostiles è un western capace di rileggere le classiche strutture del genere, dove torto e ragione cedono il passo a una violenza speculare, orrenda e senza speranza: un circuito di affronto e vendetta che non risparmia vittime né carnefici. Scott Cooper firma un film dal realismo crudo, che non esclude gli elementi del thriller, mentre regala le emozioni violente che appartengono solo a un superbo film drammatico. Eccellenti le interpretazioni di Christian Bale (il Capitano Blocker, costretto a ricondurre un anziano capo Cheyenne alla sua terra natale) e Rosamund Pike (moglie e madre che ha visto trucidata la sua intera famiglia dalla tribù dei Comanche).

(qui la recensione completa)

 

*FILM DA OSCAR

TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI di Martin Mc Donagh

Con Frances Mc Dormand, Woody Harrelson e Sam Rockwell

cd 4

Martin Mc Donagh fotografa l’America profonda con crudo realismo, in una ridente cittadina dimenticata da Dio e dagli uomini, persa in una spirale di violenza strisciante, quotidiana, rappresentata da Frances McDormand: una donna che vive solo per il suo progetto di vendetta. Mildred Hayes non è certo una madre coraggio, piuttosto un’anti-eroina pronta a farsi strada a calci e a sputi. I tre manifesti del titolo sono quelli che sceglie di affiggere a costo di tutti i suoi risparmi: senza mezzi termini, domandano giustizia per il brutale omicidio di sua figlia. In fondo, la sua domanda è semplice: perché la polizia perde tempo a pestare immigrati e gente di colore, invece di cercare un assassino?

Frances Mc Dormand e Sam Rockwell, premiati con il Golden Globe, poi con l’Oscar come migliori attori, centrano l’interpretazione della vita, creando con Woody Harrelson una tragedia contemporanea, specchio fedele dell’America dell’era Trump.

 

*CINEMA ITALIANO

NICO, 1988 di Susanna Nicchiarelli

Con Tryne Dyrholm, John Gordon Sinclair, Sandor Funtek

cd 5

Vincitore della sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia, David di Donatello per la Migliore Sceneggiatura, Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli prosegue la sua corsa, rappresentando l’Italia al Tribeca Film Festival 2018 con Figlia mia di Laura Bispuri.

Noi vi consigliamo di non perdere questo piccolo gioiello (ancora in programmazione in cinema selezionati), dedicato agli ultimi mesi di vita di Christa Päffgen. Musa e Chelsea Girl di Andy Warhol, Femme Fatale per The Velvet Underground, il film racconta Nico dopo il successo di The Marble Index, quando ormai ha perso tutto, bellezza, fama e successo – e rifiuta sprezzante il minimo accenno a Lou Reed e gli anni d’oro della Factory. Costruito come un “biopic al contrario”, in vortice di ascesa, caduta e ritorno, il film di Susanna Nichiarelli colpisce al cuore (e parliamo anche dei fan più devoti, quelli che per Nico hanno un amore quasi sacrale). Per altro, Trine Dyrholm è letteralmente più vera del vero. Dalle prime note di All Tomorrow’s Parties, la donna sullo schermo ha l’aura mistica di un’apparizione, capace di restituire sguardo, voce e mistero di Nico, tra le più folgoranti icone del ‘900.

 

Marta Zoe Poretti

#CinemaDays

 

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