#1Febbraio : buon compleanno Momo

Il 1 Febbraio del 1921 nasceva DOMENICO PERTICA, detto MOMO. Oggi avrebbe 97 anni.
Giornalista, poeta e storico, era tra i più grandi e appassionati conoscitori di Roma: i quartieri di Testaccio, la Garbatella e Nuova Ostia devono a Momo tante battaglie contro il degrado, per il restauro, la conservazione e il recupero del nostro patrimonio architettonico e culturale.

Nel 1971 Momo Pertica ha fondato il Premio Simpatia, che da oltre mezzo secolo si tiene ogni anno a Roma Campidoglio. Il premio è la manifestazione concreta dei versi di Palazzeschi:
“Dobbiamo premiare i buffi, gli umili della società, le donne coraggiose, l’impossibile di questo pasticcio umano.”

Momo Pertica era amico fidato delle avanguardie e del Neorealismo, di Aldo Palazzeschi, Elsa Morante, Vittorio De Sica e Federico Fellini. Non possiamo che ricordarlo così: intento a suonare la fisarmonica al matrimonio della Gradisca, per la sequenza finale di Amarcord (1973).

The Loving Memory

P.s. Ho avuto l’onore e la gioia di conoscere quest’uomo nel 1996, negli ultimi anni della sua vita. E se ho pensato che nella vita non si potesse far altro che scrivere, che fosse anche lecito essere un po’ più candidi, diversi dagli altri, presi da un mondo di fantasia al potere, ma sempre vicini, pieni di curiosità e affetto per le persone e le cose: ecco, molto devo a questo Signore che si chiamava Momo.

Marta Zoe Poretti

#22Gennaio: 10 anni senza #HeathLedger

In #thelovingmemory of HEATH LEDGER

Il 22 Gennaio di 10 anni fa moriva Heathcliff “Heath” Ledger: lo straordinario protagonista de I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN di Ang Lee​ (2003), I FRATELLI GRIMM E L’INCANTEVOLE STREGA di Terry Gilliam​ (2005), IO NON SONO QUI di Todd Haynes​ (2007) e IL CAVALIERE OSCURO – THE DARK KNIGHT di Christopher Nolan​ (2008) muore a 29 anni per un mix letale di analgesici e psicofarmaci (per altro regolarmente prescritti).
Per la sua interpretazione del Joker ne Il Cavaliere Oscuro Heath Ledger vince Oscar e Golden Globe, assegnati postumi.
Il suo ultimo film è PARNASSUS – L’UOMO CHE VOLEVA INGANNARE IL DIAVOLO (2009) del grande amico Terry Gilliam. Le sue scene saranno integrate da Johnny Depp​, Colin Farrell​ e Jude Law​, per 3 alter ego che rappresentano un omaggio al giovane artista.

Nella sua carriera Ledger ha saputo centrare le interpretazioni più diverse: dal teen movie 10 COSE CHE ODIO DI TE (1999) al sex simbol in armatura de IL DESTINO DI UN CAVALIERE (2003), passando direttamente dall’universo dei blockbuster alla Storia del Cinema, grazie a un personaggio impossibile da dimenticare: Ennis Del Mar in Brokeback Mountain. La sua morte arriva all’apice della sua carriera: il suo Joker, comparato all’icona creata da Jack Nicholson e Tim Burton, è un capolavoro di realismo, epitome del villain, il sociopatico, il caotic-evil, un assassino lucido e razionale nella sua missione apocalittica.

Con lui scompare il più grande talento della sua generazione.

Dopo la sua morte, Christopher Nolan deciderà di eliminare completamente la figura del Joker dall’ultimo capitolo della trilogia: IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO (2012).

 

«Ogni volta che veramente mi manca e mi chiedo dove sia andato, mi basta guardare lei» – ha dichiarato Michelle Williams a Vanity Fair, riferendosi a Matilda, la loro bambina. L’attrice è stata la compagna di Heath Ledger dal set di Brokeback Mountain, per 5 anni di vita reale. Oggi resta un’altra delle interpreti più talentuose di Hollywood, e continua a portare quel pixie-cut biondo platino: il taglio di capelli che Heath amava.

 

thelovingmemory.org

Marta Zoe Poretti

In #thelovingmemory of #DoloresORiordan. Le colonne sonore e i film della sua carriera

15 gennaio: alla fine del lunedì breve e oscuro noto col nome di Blue Monday, arriva gelida la notizia della morte di Dolores ‘O Riordan, voce e leader dei Cranberries.

Dolores ‘O Riordan aveva solo 46 anni, ed è scomparsa a Londra in circostanze non ancora chiarite.

Negli anni ’90, all’apice del successo internazionale, Dolores e la sua band hanno preso parte a svariate colonne sonore. Parliamo di alcuni tra i più folgoranti blockbuster dell’epoca, tra cui il primo Mission:Impossible (1996), Clueless – Ragazze a Beverly Hills (1995), la commedia romantica con Meg Ryan e Tom Hanks C’è posta per te (1998), L’Ombra del diavolo (1997) con Harrison Ford e Brad Pitt, da cui è tratto il seguente brano: God Be With You

La musica di Dolores ‘O Riordan e dei Cranberries accompagna anche alcuni tesori nascosti della Storia del Cinema degli anni ’90: ad esempio Pret-A-Porter , il film dedicato nel 1994 da Robert Altman allo strano universo della Moda parigina; oppure Butterfly Kiss (1995) di Michael Winterbottom, disturbante storia d’amore e dipendenza tra Eunice (Amanda Plummer) e Miriam (Saskia Reeves), che ospita uno dei pezzi più incredibili dei giovani Cranberries ancora agli esordi, dove la voce di Dolores esplode assoluta, in tutta la sua tragica e dolente unicità: No Need to Argue

In tempi più recenti, i brani dei Cranberries sono stati scelti anche per la colonna sonora del film con Adam Sandler Cambia la tua vita con un click (2006) e per serie del calibro di Alias, Smallville, Being Erica, The Office, Inside Amy Schumer e Girlboss.

 

Inutile dire come Dolores ‘O Riordan fosse una performer ancora incredibilmente giovane, unica e talentuosa, che lascia un grande vuoto nella nostra generazione.

#rip

#thelovingmemory

Marta Zoe Poretti

 

#24Dicembre: un’idea sull’amore di Luis BUNUEL.

A tre mesi dall’apertura del blog thelovingmemory.org, alla vigilia di Natale 2017, vogliamo affidare i nostri auguri a una citazione di LUIS  BUNUEL.

Il brano è tratto dall’autobiografia Dei miei sospiri estremi (Mon dernier soupir, 1982), edita per l’italia da SE.  E in queste righe c’è uno tra i principali punti di riferimento per ogni articolo, ogni parola che troverete nel magazine (cineblog, o comunque vogliamo chiamarlo).

"Ai tempi della giovinezza, l'amore ci sembrava un sentimento potente,
capace di trasformare una vita. (...)
Una delle più famose inchieste surrealiste cominciava con questa
domanda: "Che speranze riponi nell'amore?"
Da parte mia, risposi: "Se amo, ogni speranza. Se non amo, nessuna."
Amare ci sembrava indispensabile per la vita, per qualsiasi azione, 
per qualsiasi pensiero, per qualsiasi ricerca.
Oggi, a quanto dicono, Amore e fede in Dio sono sulla stessa barca.
L'Amore - in certi ambienti perlomeno - tende a sparire. Lo si 
considera spesso come un fenomeno storico, un'illusione culturale. 
Lo si studia, analizza - e se possibile, lo si guarisce.
Protesto. Non siamo stati vittima di un'illusione. Anche se qualcuno
stenta a crederci, abbiamo amato sul serio."

LUIS BUNUEL

*traduzione di Daniella Selvatico Estense, SE 1982

Luis BUNUEL, nato in Spagna il 22 Febbraio del 1900, è il primo e principale esponente del Cinema Surrealista. In fuga dalle persecuzioni della dittatura franchista, trova asilo in Francia con l’amico Salvador Dalì: con lui realizzerà Un Chien Andalou (Un cane andaluso, 1928) e L’age d’Or (L’età dell’oro, 1930), opere sperimentali destinate a restare come fondamenta del cinema surreale, anti-narrativo e anti-borghese.

Se le geniali intuizioni di Salvador Dalì mirano al successo e alla Storia (ragione che determina la sua espulsione ufficiale dall’avanguardia di André Breton) quella di Luis Bunuel è una strada impervia, particolarmente accidentata. Se pure resteranno in ottimi rapporti, prenderà le distanze da Breton e dal Surrealismo, soprattutto dai dettami e i manifesti programmatici, preferendo un percorso completamente individuale.

Le conseguenze non erano semplici.

Sembra incredibile, ma l’autore de La selva dei dannati (1956), Viridiana (1961, Palma d’Oro al Festival di Cannes), L’angelo sterminatore (1962), Bella di giorno (1967, Leone d’oro a Venezia), La via lattea (1969), Tristana (1970), Il fascino discreto della borghesia (1972, Oscar per il miglior film straniero), Il fantasma della libertà (1974) e Quell’oscuro oggetto del desiderio (1977), ha trascorso anni in Messico, lavorando da semplice mestierante per numerose produzioni televisive, realizzando film di cappa e spada, adattamenti di classici letterari come Cime tempestose e Robinson Crusoe, salvo imporre la sua poetica perfino nell’ambito del cinema più commerciale; arrivando a firmare una serie di film indipendenti, quasi impensabili per il Sud America degli anni ’50, realizzati nella più assoluta povertà di mezzi.

Premiato nel 1982 al Festival di Venezia con il Leone D’oro alla carriera, Luis Bunuel morirà a Città del Messico nel 1983. Tra le sue ultime opere, proprio l’autobiografia dal titolo Dei miei sospiri estremi, scritta con l’aiuto del fido sceneggiatore Jean-Claude Carrière (pubblicata postuma).

Nota a margine: è proprio in questo libro che Bunuel 
avrebbe dichiarato il celebre "Grazie a Dio sono ateo." 
Si tratta in realtà di un falso storico: 
il nome del capitolo è "Ateo per grazia di Dio", 
introduzione a un ragionamento ben più profondo, 
meditato nel corso di una vita intera, 
dove per altro il regista afferma un fatto inequivocabile:
il sentimento della Grazia si trova anche nel cuore di atei, 
laici, anticlericali, senzaddio e irriducibili cani sciolti.

 

Marta Zoe Poretti

#MZP ❤ #Bunuel

#thelovingmemory

#21Dicembre: Tanti auguri #JaneFonda

“Gli 80 sono i nuovi 20!”

Poteva solo essere questo il commento di JANE FONDA, che oggi festeggia 80 divine primavere.

A Settembre la 74 Mostra del Cinema Venezia l’ha premiata con il Leone d’oro alla carriera: insieme al fido Robert Redford presentava in anteprima il film OUR SOULS AT NIGHT (Le nostre anime di notte).

La strana coppia di BAREFOOT IN THE PARK (A piedi nudi nel parco; George Sacks 1967) firma così la sua quarta pellicola: e se vi aspettate una zuccherosa love story tra vecchietti, avete sottovalutato il fondatore del Sundance Film Festival e Jane “Ribelle di Hollywood”.

LE NOSTRE ANIME DI NOTTE di Ritesh Batra, tratto dal romanzo omonimo di Kent Haruf (edito per l’Italia da NNE editore), è una produzione e un’esclusiva NETFLIX.

Vi consigliamo di passare da Netflix.com e vedere subito questa commedia insolita, minimale, forte di una sceneggiatura impeccabile e del talento di 2 mostri sacri. Jane Fonda e Robert Redford regalano una prova sottile, capace di restituire tutta l’ironia e l’imbarazzo di un’attempata coppia in amore, che troverà difficile pronunciare i sentimenti a parole, ma saprà attraversare con una certa grazia anche le difficoltà e il dolore più indescrivibile. 

Difficilmente al cinema si racconta l’età avanzata, il tabù della vecchiaia (meno che mai spogliato di una allure drammatica, o dei buffi equivoci della commedia).

Per questo OUR SOULS AT NIGHT (Le nostre anime di notte) è forse tra i film più belli in tutta la carriera di Jane Fonda, e certo tra i più interessanti per l’anno 2017.

 

Marta Zoe Poretti

#netflixlovers #oursoulsatnight

#cinemalovers #topfilm2017

#MZP

#14Dicembre: nasceva nel 1895 Paul Eluard

"Una canzone di porcellana batte le mani

Poi in pezzi mendica e muore

Tu te la ricorderai povera e nuda

Alba dei lupi e il loro morso è un tunnel

Da cui tu esci in forma di sangue.



All’arrossire della notte

Quanti vivi da ritrovare

Quante luci da spegnere

Ti chiamerò Visuale:

Moltiplicherò la tua immagine."

PAUL ELUARD
1930

 

(*Una canzone di porcellana batte la mani. Da L’universo-solitudine, una raccolta di poesia surrealista, 1930)

#9Dicembre: #JohnCassavetes

“Most people don’t know what they want or feel. And for everyone, myself included, it’s very difficult to say what you mean when what you mean is painful. The most difficult thing in the world is to reveal yourself, to express what you have to. As an artist, I feel that we must try many things – but above all, we must dare to fail. You must have the courage to be bad, to be willing to risk everything to really express it all.”

(the one and only) JOHN CASSAVETES*

john 2

(ITA) La maggior parte delle persone non sa cosa sente e cosa vuole. Per tutti, incluso me, è difficilissimo dire cosa senti, quando quello che senti fa male. Non esiste niente di più difficile al mondo che rivelarsi, esprimere quello che devi.

Come artista sono convinto che dobbiamo provare tante cose diverse – sopra ogni altra cosa, dobbiamo osare il fallimento. Avere il coraggio di non essere bravi, ma rischiare tutto per esprimere tutto.

*JOHN CASSAVETES (New York 9 Dicembre 1929 – Los Angeles 3 Febbraio 1989) è riconosciuto come primo autentico filmaker, attore, regista, sceneggiatore e produttore indipedente nella Storia del Cinema americano. Con il supporto della moglie e musa Gena Rowlands (ma anche i grandi amici Ben Gazzara e Peter Falk) ha realizzato una serie di folgoranti sperimentazioni: Shadows (Ombre, 1960), Faces (Volti, 1968), L’assassinio di un allibratore cinese (1978), La sera della prima (1979) , Gloria (Una notte d’estate, 1980).

Principale ispirazione dei giovani Martin Scorsese e Jim Jarmush, la filmografia di John Cassavetes iniziata da un’interminabile gavetta come attore televisivo. Tra i suoi ruoli da protagonista, anche Rosemary’s baby di Roman Polanski (1968) e Gli intoccabili di Giuliano Montaldo (1969).

 

#thelovingmemory

#MZP ❤ #JohnCassavetes

#1Dicembre: Buon compleanno #WoodyAllen. Ecco 20 tra le migliori citazioni dei suoi film

1 Dicembre:

Oggi Mr. Allen compie 82 anni.

Per festeggiare il regista di Manhattan, Io e Annie, Match Point e Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai osato chiedere) – pioniere della nuova commedia americana, dello humor nero e degli scandali a sfondo sessuale, nonché autore che ormai può permettersi tutto, anche firmare brutti film – nella Photo Gallery trovate 20 tra le più folgoranti battute dei suoi film (in lingua originale).

#MZP ❤ #WoodyAllen

Bogart Bacall Monroe
Humphrey Bogart Lauren Bacall & Marilyn Monroe: “How to marry a millionaire” premiere, Hollywood 1953

 

#filmlovers #cinemalovers

#icons

#thelovingmemory ❤

 

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